Articolo: La tosse, questa sconosciuta
La tosse è una condizione clinica che richiede un consulto medico già pochi giorni dopo la comparsa del sintomo. Ciò accade sia perché la tosse limita fortemente la vita quotidiana, familiare, relazionale e sociale dell’individuo, sia perché può generare ansia e timore quando la causa non è evidente.
Di seguito vengono fornite informazioni utili per comprendere il percorso clinico seguito dal Medico di Medicina Generale (MMG) per la diagnosi e la terapia.
Tosse acuta
La tosse acuta è definita come una condizione che tende a risolversi in breve tempo (al massimo tre settimane). Inizialmente è quasi sempre secca, ma in seguito può associarsi alla presenza di catarro, talvolta scuro. Le cause più comuni sono le infezioni delle alte vie aeree, generalmente di natura virale, che il MMG può trattare con antinfiammatori e farmaci decongestionanti. Il sintomo tende progressivamente a migliorare fino a scomparire.
Tosse subacuta
Diverso è il caso della tosse subacuta, che può durare fino a otto settimane. Questa forma è causata più frequentemente dal persistere di un processo infiammatorio delle vie aeree particolarmente dopo infezioni delle alte vie aeree, oppure da scolo retro-nasale dovuto alla riattivazione di una rinosinusite, dalla riacutizzazione di asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), dalla pertosse e, talvolta, da una tromboembolia polmonare (TEP) subacuta.
Il trattamento in questi casi prevede l’uso di farmaci per via inalatoria (come l’ipratropio o i corticosteroidi) o specifici per il controllo di asma e BPCO. Più di rado si ricorre a corticosteroidi orali o a sedativi della tosse per bocca. L’ipotesi di TEP va presa in considerazione in presenza di segni di trombosi venosa profonda.
Tosse cronica
Infine, esiste la tosse cronica, che può essere secca o catarrale. Questa distinzione è fondamentale: la componente catarrale suggerisce quasi sempre la presenza di una malattia broncopolmonare (come bronchiectasie, fibrosi cistica, tubercolosi o tumore al polmone). Al contrario, la tosse secca cronica è causata più frequentemente da:
- Reflusso gastroesofageo (dal 70% al 75% dei casi)
- Fumo di sigaretta o esposizione a inquinanti ambientali e professionali
- BPCO e asma cronico
- Rinosinusite cronica
- Assunzione di farmaci antipertensivi ACE-inibitori
In tali situazioni, l’iter diagnostico richiede tempi più lunghi e terapie mirate alla patologia scatenante.
In una minoranza di casi — non per questo meno importanti — la tosse cronica può avere o meno una causa evidente ed è definita con l’acronimo SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). Questa condizione prevale nelle donne di età media. I pazienti riferiscono che la tosse è insorta molto tempo prima (persino anni fa), inizialmente di lieve entità, per poi peggiorare al punto da limitare la vita personale, familiare e di relazione.
Spesso la persistenza di una tosse particolarmente intensa provoca complicanze come:
- Ernie della parete addominale
- Prolasso vescicale nelle donne
- Nausea e crisi di vomito
- Perdita di coscienza ed estrema stanchezza
Attualmente, il trattamento della SIRT si basa sulla logopedia, sull’uso di farmaci neuromodulatori e di inibitori dei recettori della tosse, ottenendo risultati positivi — seppur non sempre risolutivi — per alleviare la condizione di questi pazienti. Naturalmente, laddove sia evidente una patologia causa della SIRT, questa verrà trattata secondo le linee guida internazionali.
PER SAPERNE DI PIÙ
Morice AH, et al. Eur Respir J 2020; 55: 1901136 [https://doi.org/10.1183/13993003.01136-2019].
Parker SM, et al. Thorax 2023;78(suppl 6):s3–s19. doi:10.1136/thorax-2023-220592
Satia I et Al. J Allergy Clin Immunol Pract 2025;13(3):454-66 – DOI: 10.1016/j.jaip.2024.11.004