Cos’è

È una visita medica svolta da uno specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio. Numerosi possono essere gli scopi. Più frequentemente, la visita pneumologia viene richiesta dal paziente o dal suo Medico Curante per chiarire la natura di alcuni disturbi respiratori quali la difficoltà a respirare, la tosse, il catarro, la presenza di sangue nell’espettorato o altri disturbi ancora.

In cosa consiste

Il medico specialista raccoglie tutti i dati importanti relativi alla storia del paziente a partire da quelli della famiglia, la storia professionale, l’eventuale esposizione ad inquinanti ambientali e/o fumo di tabacco, le malattie del passato, gli eventuali farmaci che il paziente assume regolarmente ed infine informazioni dettagliate sui sintomi motivo della visita. Questa fase della visita pneumologica viene comunemente chiamata con il termine medico di ANAMNESI.

Nella fase successiva, la visita pneumologia prevede l’esame fisico del torace con 4 passaggi: ispezione, palpazione, percussione e auscultazione del torace. Questo permette di raccogliere gli elementi capaci di indirizzare verso una diagnosi come nel caso dei sibili espiratori in un paziente con sospetto di asma bronchiale o di crepitazioni alle basi in un paziente con fibrosi polmonare. In molti altri casi, l’esame obiettivo non offre tuttavia, dati utili per chiarire la natura della malattia.

Ma la visita pneumologica non finisce qui. Esaminare altri distretti del corpo offre importanti dati per chiarire la natura dei sintomi del paziente. Per esempio, il colore violaceo delle dita e delle labbra suggerisce la presenza di insufficienza respiratoria, la presenza di edemi agli arti inferiori suggerisce la presenza di scompenso cardio-respiratorio, la presenza di linfonodi al collo può indicare la presenza di una malattia del sistema emolinfatico o tumore, differenze di diametro delle pupille o la presenza di raucedine cronica possono suggerire in alcuni casi la presenza di tumore polmonare.

Come sopra descritto, una visita pneumologia di per se non può escludere/provare in molti casi la presenza di malattia soprattutto in presenza di sintomi respiratori. È per questo motivo che, in base ai dati clinici, il Pneumologo provvederà di volta in volta a richiedere ulteriori esami ematici, strumentali o radiologici per comprendere la natura della malattia e instaurare una corretta terapia. Solo con l’intero e corretto processo clinico (anamnesi e visita pneumologica, esami ematici/strumentali//radiologici e valutazione a distanza degli effetti della terapia sui sintomi motivo della visita) sarà possibile in un secondo tempo confermare/escludere la presenza di una malattia respiratoria.

Quanto dura una visita pneumologia

In genere, la prima visita pneumologica ha una durata di circa 1 ora o poco meno perché è qui che si raccolgono tutti i dati chiave per il successivo iter diagnostico e la terapia. Al contrario, visite pneumologiche successive hanno durata minore (circa 30 minuti) perché limitate alla valutazione dell’andamento della malattia e gli effetti della cura.