Cos’è

La tosse è un riflesso naturale necessario per liberare le vie aeree dal muco specialmente quello in eccesso dopo un’infezione broncopolmonare o da sostanze irritanti impropriamente inalate come il fumo di sigaretta, allergeni, inquinanti ambientali o corpi estranei. La tosse può essere acuta se persiste per meno di tre settimane, subacuta dalle tre alle otto settimane, e cronica se va oltre le otto settimane. Può essere secca o produttiva-catarrale.

Cause più frequenti di tosse

La tosse continua rappresenta un reale problema per il paziente sia per il disturbo personale avvertito dallo stesso che per coloro che gli stanno intorno. Inoltre, può essere un segno di una malattia importante. Per tutti questi motivi, il paziente si rivolge al Medico per cercare cura e sollievo. L’incidenza della tosse nella popolazione generale va dal 5 al 40% e rappresenta la terza causa per cui il paziente si rivolge al Medico di Medicina Generale. Numerose sono le cause di tosse, ma le più frequenti sono legate a disfunzioni dell’apparato respiratorio: gocciolamento retro nasale (≈40%), asma bronchiale (≈25%), reflusso gastroesofageo (≈15%), bronchite cronica (≈10%), bronchiectasie (≈8%), interstiziopatie (≈8%), e tutte le malattie respiratorie (TBC, tumori e altre). In pazienti cardiopatici che assumono ACE-inibitori, la tosse è frequentemente dovuta al farmaco stesso. Nel bambino i dati portano a considerare le infezioni virali tra le cause più frequenti, mentre nell’anziano compaiono più frequentemente le cause neurologiche da ab-ingestis.

Come avviene lo stimolo nervoso della tosse

Il punto di partenza della tosse è sempre uno stimolo applicato ai recettori della tosse che sono prevalentemente espressi nelle vie aeree centrali e la cui stimolazione viene trasmessa al sistema nervoso centrale attraverso il nervo vago. Di riflesso, i centri bulbari della tosse inviano segnali che viaggiano attraverso il midollo spinale ai muscoli respiratori e a quelli del laringe e trachea per coordinare al meglio i vari organi a rispondere con il colpo di tosse.

Vantaggi e svantaggi della tosse

La tosse è considerata una risposta protettiva dell’organismo per espellere le sostanze nocive erroneamente inalate prevenendo così ulteriori danni al polmone. Ciononostante, se persiste, la tosse può essere fonte di complicanze. Tra quelle acute si annoverano la sincope o vertigini dovute alla riduzione di flusso ematico al cervello, insonnia, vomito, pneumotorace spontaneo, emorragia subcongiuntivale, incontinenza urinaria o anche fecale. Tra quelle croniche si ricordano, invece, l’ernia inguinale e fratture costali.

Diagnosi

Lo step iniziale per la diagnosi della malattia causa della tosse prevede la raccolta di tutti i dati anamnestici più suggestivi del sintomo e l’esame obiettivo. A seguire sono i test meno invasivi come la spirometria globale, la diffusione A-C del CO e il test alla metacolina. Se negativi, l’iter dovrebbe includere la ricerca del bacillo di Kock con metodo diretto e colturale, la TAC del massiccio facciale e la visita ORL con laringoscopia diretta. Si noti che quest’ultima indagine offre importanti informazioni di eventuali lesioni laringee come i polipi e a anche segni indiretti a livello della mucosa laringea di reflusso gastro-eofageo. La TAC del torace e l’esame endoscopico bronchiale sono gli ultimi esami da eseguire data la loro natura invasiva la prima e radiante il secondo.

Trattamento

Il trattamento principe del sintomo è il trattamento della malattia di base (nel caso di tosse da ACE-inibitori sospensione immediata del farmaco) o l’attesa della sua guarigione. In questo secondo una terapia sintomatica può essere di aiuto a migliorare la sintomatologia e dunque la qualità di vita del paziente.

Tra i sedativi centrali, si ricordano la codeina, la diidrocodeina, il destrometorfano, il butamirato, lo zipeprolo e il domiodolo. L’indicazione principe è la tosse secca o stizzosa.

Tra i sedativi periferici, la dropropizina è quella più utilizzata. Anche questi sedativi trovano indicazione per la tosse secca.

I mucolitici (acetilcisteina, ambroxolo, carbocisteina, bromexina, l’erdosteina, guaimesal, e altri) hanno lo scopo di modificare il muco rendendolo più fluido e facilitandone l’espulsione.

Letture consigliate

  1. Gibson PG, Chang AB, Glasgow NJ, Holmes PW, Katelaris P, Kemp AS, Landau LI, Mazzone S, Newcombe P, Van Asperen P, Vertigan AE; CICADA. CICADA: Cough in Children and Adults: Diagnosis and Assessment. Australian cough guidelines summary statement. Med J Aust 2010; 192: 265-271.
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