Cos’è?

La spirometria è il test più usato in medicina per lo studio della funzionalità respiratoria. Il test si basa sulla misura del flusso di gas durante una manovra espiratoria forzata iniziata dopo aver preso un inspirio profondo. Il flusso aereo è misurato da uno strumento chiamato spirometro. La misura può essere anche estesa alla fase di inspirazione forzata. Test ed interpretazione sono standardizzati da Linee Guida Internazionali (1-3).

A cosa serve?

La spirometria durante espirio forzato serve per diagnosticare la presenza di malattie che riducono il calibro delle vie aeree (difetto ventilatorio ostruttivo) e di sospettare la presenza di malattie che riducono il volume del polmone (difetto ventilatorio restrittivo). La spirometria durante inspirio profondo serve per sospettare la presenza di ostruzione delle alte vie aeree centrali.

Come si esegue?

Il paziente respira attraverso un boccaglio connesso allo spirometro. Dopo alcuni respiri tranquillo e senza mai staccarsi dal boccaglio, il paziente viene invitato ad inspirare velocemente e profondamente. Dopo una breve pausa quando il polmone è completamente disteso, il paziente espira con la sua massima forza per almeno 6 secondi. Il volume di gas espirato nel 1° secondo che in Inglese va sotto l’acronimo di FEV1 (Forced Expiratory Volume in 1 s), la capacità vitale (CV) ed il loro rapporto sono esaminati in relazione a valori predetti per sesso, età ed altezza, ma anche in relazione ad eventuali pregresse spirometrie.

Vantaggi e limiti del test

La spirometria misura soltanto la quantità di gas mobilizzabile durante respirazioni profonde massimali. Per tale motivo, il test ha potere diagnostico in caso di difetto ventilatorio ostruttivo quando il rapporto FEV1/VC è inferiore ai limiti inferiori della norma. Nel caso invece di malattie che causano difetti ventilatori restrittivi o misti (ostruttivi+restrittivi), il test non è diagnostico e deve essere integrato con la misura diretta dei volumi polmonari assoluti. Per tale motivo, nel caso in cui è presente una riduzione della CV sotto la norma, il test va integrato con la pletismografia corporea per la diagnosi o esclusione di restrizione polmonare (4). Di qui la domanda che viene spesso fatta: spirometria semplice o globale? La risposta dipende anche dalla fase di studio. Per esempio, in caso di prima visita è necessario eseguire la spirometria globale per valutare attentamente il quadro funzionale ed avere valori riferimento per il futuro, mentre per le visite successive può essere sufficiente limitare l’indagine alla spirometria semplice.
La spirometria è discretamente semplice da eseguire in mano esperta e quando la collaborazione è ottimale. Talora impone difficoltà interpretative anche per esperti (5).
Un altro vantaggio del test è dovuto al basso costo dello spirometro che ha permesso una buona disseminazione del test nel mondo.

Controindicazioni

In accordo con le LG è fortemente sconsigliabile eseguire la spirometria entro 1 mese dall’infarto miocardico. Se però la domanda clinica è importante per esempio, per instaurare una terapia medica, la funzione delle vie aeree può essere esaminata durante il respiro tranquillo con il metodo delle resistenze oscillatorie (vedi capitolo) o pletismografiche.

Effetti collaterali

Tra gli effetti collaterali si segnalano raramente vertigini o perdite di coscienza di breve durata particolarmente in pazienti con disturbi circolatori cerebrali. In rarissimi casi di pazienti asmatici, la manovra per misurare la spirometria evoca broncospasmo. Tuttavia, ciò è ben evidente dai tracciati e l’operatore è tenuto a sospendere il test se il broncospasmo peggiora o è importante.

Preparazione alla spirometria

È consigliabile evitare le seguenti attività:

  1. Fumare entro 1 ora prima del test.
  2. Bere alcolici entra 4 ore prima del test
  3. Fare esercizio importante entro 30 min prima del test
  4. Usare il busto ortopedico, a meno che questo non sia molto importante per la patologia per la quale è stato indicato
  5. Pranzare abbondantemente entro 2 ore prima del test.

Per saperne di più

  1. Pellegrino R, Viegi G, Brusasco V, Crapo RO, Burgos F, Casaburi R, Coates A, van der Grinten CPM, Gustafsson P, Hankinson J, Jensen R, Johnson D, MacIntyre N, McKay N, Miller MR, Navajas D, Pedersen OF, Wanger J. Interpretative strategies for lung function tests. Official statement of the American Thoracic Society and the European Respiratory Society. Eur Respir J 2005; 26: 948-968.
  2. Miller MR, Crapo R, Hankinson, Brusasco V, Burgos F, Casaburi R, Coates A, Enright P, van der Grinten CPM, Gustafsson P, Jensen R, Johnson DC, MacIntyre N, McKay R, Navajas D, Pedersen OF, Pellegrino R, Viegi G, Wanger J. General Considerations for lung function testing. Eur Respir J 2005; 26: 153-161.
  3. Miller M, Hankinson J, Brusasco V, Burgos F, Casaburi R, Coates A, Crapo R, Enright P, van der Grinten CPM, Gustafsson P, Jensen R, Johnson DC, MacIntyre N, McKay R, Navajas D, Pedersen OF, Pellegrino R, Viegi G, Wanger J. Standardization of spirometry. Eur Respir J 2005; 26: 319-338.
  4. Wanger J, Clausen JC, Coates A, Pedersen OF, Brusasco OF,Burgos F, Casaburi R, Crapo R, Enright P, van der Grinten CPM, Gustafsson P, Hankinson J, Jensen R, Johnson D, MacIntyre N, McKay R, Miller MR, Navajas D, Pellegrino R, Viegi G. Standardization of the measurement of lung volumes. Eur Respir J 2005; 26: 511-522.
  5. Pellegrino R, Brusasco V. Assessing airflow obstruction: when everything is not so obvious. Editorial. Respiration 2004, 71: 557-558.
  6. Pellegrino G, Sferrazza Papa GF, Pellegrino R. European Airways: a review of the assessment of airway function. ERS Buyers’ Guide to Respiratory Care Products 2014/2015, pag. 50-60.