Il circolo vizioso dispnea-ridotta attività fisica

La dispnea, ovvero la mancanza di fiato, è la principale causa della riduzione dell’attività fisica nelle malattie respiratorie croniche come la broncopneumopatia ostruttivo cronica (bronchite cronica ed enfisema), asma bronchiale, malattie fibrosanti del polmone ed altre. Iniziando un circolo vizioso, tale riduzione dell’attività fisica si associa ad una progressiva riduzione del metabolismo ossidativo dei muscoli scheletrici con conseguente diminuzione del trofismo e della forza dei muscoli scheletrici. A sua volta, il decondizionamento fisico aumenta la dispnea perché il muscolo scheletrico ipotrofico produce più anidride carbonica e idrogenioni che a loro volta sono causa di iperventilazione, mettendo in crisi il sistema respiratorio che non riesce ad accomodare tale aumento a causa della sua malattia cronica. Questa spirale è rinforzata da concause spesso associate come ansietà e sindrome depressiva. Il risultato è lo sviluppo di disabilità e di perdita di autonomia, limitazione delle performance nella vita quotidiana e conseguente diminuzione della qualità della vita.

Scopo della fkt respiratoria

Su questa base, la FKT respiratoria aiuta a rompere la spirale dispnea-decondizionamento fisico con interventi mirati a migliorare da una parte la funzione ventilatoria come il drenaggio delle secrezioni bronchiali e la pressione positiva e dall’altra la funzione dei muscoli scheletrici e respiratori. Il programma fisiokinesiterapico viene preparato dal Fisioterapista e dal Medico Pneumologo sulla base della gravità malattia e delle condizioni generali del singolo paziente allo scopo di individuare il percorso rieducativo con maggior probabilità di successo terapeutico. Gli effetti del trattamento sono costantemente monitorati durante le sedute rieducative per i necessari aggiustamenti.

A chi è rivolto il trattamento

La fisioterapia respiratoria è rivolta a pazienti affetti da malattie croniche dell’apparato cardio-respiratorio che causano dispnea. Tra queste si ricordano:

  • Broncopneumopatia ostruttiva cronica (BPCO)
  • Enfisema polmonare
  • Fibrosi polmonare
  • Insufficienza respiratoria cronica in ossigeno terapia o meno
  • Esiti recenti di chirurgia toracica e addominale
  • Bronchiectasie/Fibrosi cistica
  • Presenza di catarro difficile da espettorare
  • Asma bronchiale cronica

Tecniche fisioterapiche utilizzate

Le tecniche in riabilitazione respiratoria più utilizzate comprendono:

  • Manovre di mobilizzazione ed elasticizzazione della gabbia toracica e del diaframma;
  • Utilizzo di aerosol terapia in caso di presenza di secrezioni dense;
  • Assistenza alla tosse per potenziare l’espettorazione;
  • Ossigenoterapia;
  • Programmi di riallenamento allo sforzo dei muscoli degli arti inferiori e superiori e dei muscoli respiratori.

Obiettivi

Gli obiettivi dell’intervento di rieducazione respiratoria sono mirati ad ottimizzare l’autonomia e la performance fisica e sociale, migliorare la qualità della vita del paziente nella sua interezza intesa come riduzione delle secrezioni nelle vie aeree, e miglioramento della dispnea, della perfomance fisica e della qualità di vita.