Aggiornamento 2017: leggi il nuovo articolo Come si curano le bronchiectasie oggi? I programmi del CMPT.

Cosa sono

Le bronchiectasie sono dilatazioni delle vie aeree le cui pareti sono state danneggiate e pertanto dilatate a causa della riduzione i perdita della loro elasticità. Nel loro interno il continuo movimento di fluido viene gradualmente ridotto, motivo per il quale le secrezioni bronchiali si depositano e possono diventare sede di infezione. Queste alterazioni morfostrutturali dei bronchi possono essere congenite se si presentano alla nascita (generalmente rare) o acquisite se si sviluppano a causa di infezioni polmonari contratte in età giovanile o ripetute nel tempo (più frequenti).

Nei Paesi sviluppati, grazie ad una migliore igiene, al ricorso delle vaccinazioni, e all’uso di antibiotici, questa condizione si sviluppa in età più tardiva rispetto al passato. Questo spiegherebbe il perchè le bronchiectasie colpiscono più frequentemente le persone giovani nei Paesi in via di sviluppo.

La malattia viene classificata tra le patologie croniche dell’apparato respiratorio a causa della mancata guarigione delle ectasie.
Diagnosi e trattamento farmacologico tempestivi sono elementi cruciali per il paziente perchè si associano ad una riduzione del numero e dell’intensità delle complicanze infettive e dunque ad una qualità di vita migliore. Un valido aiuto allo scopo viene dato dalla fisiochinesiterapia respiratoria.

I sintomi più comuni sono i seguenti: tosse cronica con emissione di tanto espettorato, emoftoe, astenia, respiro sibilante, dispnea, infezioni broncopolmonari, febbricola, infezione cronica dei seni nasali, alitosi, ipersecrezione nasale.

Meccanismi di insorgenza

In almeno il 50% dei casi la causa delle bronchiectasie non è nota. Probabilmente numerosi fattori partecipano alla formazione delle bronchi ectasie. Tra questi si ricorda il reflusso gastro-esofageo, l’inalazione di gas tossici, spore di funghi, gravi o ripetute infezioni respiratorie soprattutto nell’età dello sviluppo, ed i corpi estranei.

Malattie associate a bronchiectasie

La fibrosi cistica è una condizione genetica che colpisce le cellule che producono le secrezioni corporee (il muco, la saliva ed i succhi gastrici). Le secrezioni bronchiali diventano viscide e non possono essere completamente espulse con i normali meccanismi di difesa come la tosse. La loro frequente sovrainfezione causa danni alla parete bronchiale che perde le sue caratteristiche elastiche, dando origine alle bronchiectasie.

La discinesia ciliare primaria è un disordine ereditario che provoca dei difetti alle ciglia dei tubi bronchiali (sindrome di Kartagener). Le ciglia sono costituite da piccole braccia che consentono loro di piegarsi in modo che possano espellere il muco dai polmoni. Le deficienze ciliari portano ad un’alterazione del trasporto del muco nell’apparato respiratorio che, infettandosi frequentemente , altera le caratteristiche morfologiche della parete bronchiale favorendo così l’insorgenza di bronchiectasie.

Alcuni difetti del sistema immunitario possono causare frequenti infezioni bronchiali che a lungo andare alterano la parete bronchiale, permettendo così la formazione di ectasie bronchiali. Tra i batteri che più frequentemente colonizzano le vie aeree in questi individui si ricordano l’Haemophilus influenzae, Pseudomanas aeruginosa e Streptoccoccus pneumoniae.

La diagnosi di bronchiectasie viene oggigiorno posta in base alla tomografia computerizzata ad alta risoluzione che permette la visualizzazione delle stesse con grande sensibilità ed accuratezza. I test di funzionalità polmonare hanno il ruolo di valutare il danno funzionale causato dalla malattia e stabilire il suo livello di gravità nonché la necessaria terapia medica.

Consigli terapeutici

Le bronchiectasie vengono oggigiorno curate con trattamenti fisioterapici che favoriscono l’espulsione delle secrezioni bronchiali e dunque riducono il numero di riacutizzazioni bronchiali. Questi vengono condotti con numerose tecniche (forced expiratory technique [FET], uso di apparecchiature che permettono la mobilitazione delle secrezioni come il flutter o il flauto respiratorio, o il clapping toracico nei pazienti più defedati) dopo aerosolterapia con farmaci beta-2 stimolanti che aumentano l’attività del battito ciliare.

La prescrizione di antibiotici è riservata alle fasi di evidente infezione e possibilmente in base ai risultati delle colture di escreato bronchiale. Indicate pure sono le vaccinazioni anti-influenzale e anti-pneumococcica. La chirurgia è riservata ai casi di importanti bronchiectasie limitate ad un lobo polmonare. Il fumo peggiora i sintomi della malattia.

Per saperne di più

  1. Pasteur MC, Bilton D, Hill AT; British Thoracic Society Bronchiectasis non-CF Guideline Group. British Thoracic Society guideline for non-CF bronchiectasis. Thorax 2010; 65 Suppl 1:i1-58. Review.
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